sabato 4 febbraio 2023
Sicilia. I detenuti con problemi psichici in lista d’attesa per andare in comunità
giovedì 5 gennaio 2023
"Messina non è una città per disabili": la denuncia social di Teresa, giovane siciliana in sedia a rotelle
Non è mancato qualcuno che l'ha quasi rimproverata per aver alzato i toni contro quel diritto negato
Messina non è una città per disabili. E senza la denuncia "social" della giovanissima Teresa Cannavò, messinese in carrozzina, quel new-jersey, posizionato davanti alla rampa d'accesso della centralissima piazza Cairoli, non sarebbe mai stato rimosso. Teresa, giovane siciliana in sedia a rotelle, ha denunciato su Facebook ciò che ha vissuto e che ha ricevuto: tantissima solidarietà, è vero, ma anche un po' d'indifferenza.
La verità è che in generale, a Messina, per un diversamente abile, uscire soli non è sempre facile"
domenica 25 dicembre 2022
Jack London, Il popolo dell’abisso, 1902)- Ed oggi è ancora peggio .
Ogni povero logoro e malconcio, ogni cieco, ogni ragazzino in carcere, ogni uomo, donna e bambino che patiscono i morsi della fame, soffrono perché chi comanda si è appropriato dei fondi. Nessun esponente di questa classe dirigente può proclamarsi innocente di fronte al tribunale umano… Il cibo che questa classe dirigente gusta, il vino che beve, gli spettacoli che allestisce, i raffinati abiti che indossa sono messi sotto accusa da otto milioni di bocche che non hanno mai abbastanza da mangiare e da sedici milioni di corpi che non sono mai stati vestiti a sufficienza e alloggiati in modo decente (Jack London, Il popolo dell’abisso, 1902).*
*Il popolo dell’abisso è un reportage sul mondo dell’indigenza nell’Inghilterra di inizio Novecento
Un libro attuale
Potete capire facilmente come questo libro non sia stato apprezzato né dalla destra né dalla sinistra sia americana che inglese: le corde che andava a solleticare London erano quelle dell’angoscia dell’umano per l’umano, la paura di scomparire da qualunque mappa.
Il popolo dell’abisso è un libro molto denso e che lascia poche chances alla fantasia,
lunedì 19 dicembre 2022
Sosteniamo Francesco
Sosteniamo Francesco Il 26 Novembre a Francesco è stata tolta la possibilità di venire a scuola. La colpa di chi è: del ministero o della nostra scuola? Noi abbiamo cercato di capirlo e lo vogliamo spiegare anche a voi. Per chi non conoscesse la storia di Francesco, è un ragazzo che ha delle difficoltàmotorie che non gli permettono di essere autonomo. Francesco per le sue problematiche ha diritto all’assistenza nei suoi bisogni essenziali. Purtroppo venerdì 25 novembre la scuola non ha provveduto a sostituire l’unico collaboratore scolastico che di solito si occupa di lui che giustamente si è assentato per motivi di salute. Di conseguenza non solo ha dovuto attendere l’arrivo della madre per poter essere portato in bagno, ma è stato costretto a lasciare l’istituto in lacrime perché nessuno poteva occuparsi di lui. A causa di questa situazione vergognosa i giorni seguenti si è visto costretto a stare a casa. La frequenza di Francesco non può dipendere da una sola persona, è uno studente come noi e non deve essere trattato in maniera differente. Uniamoci per tutelare Francesco se le istituzioni non lo fanno. Vi chiediamo di supportare la causa firmando la petizione. |
| https://www.change.org cercando la petizione supportiamo francesco |
giovedì 15 dicembre 2022
CARCERE --Detenuto con la sindrome di Brugada ed è incompatibile con la detenzione
Questo disturbo cardiaco è difficile da diagnosticare, per individuarla serve spesso un esame elettrocardiografico particolare
La sindrome di Brugada è una malattia geneticamente determinata che predispone al rischio di aritmie ventricolari maligne e può essere causa di morte improvvisa in giovani adulti con cuore strutturalmente sano
Autore
Luna Casarotti (*Associazione Yairaiha Onlus e Popolazione carceraria / Patrie galere) *
*.http://www.yairaiha.org/index.php?page=homepage
. Casella Settimo, il 2 febbraio 2021 è entrato in carcere nonostante la relazione del medico legale che lo seguiva a Palermo evidenziasse che il paziente è a elevatissimo rischio di morte; il carcere non e un luogo idoneo al soccorso di un arresto cardiaco che si verificherebbe quasi certamente di nuovo come già accaduto in precedenza; Il regime detentivo forzato rappresenta uno stimolo adrenergico di elevatissima intensità aumenta il rischio di morte improvvisa del 300%, “Pertanto il regime carcerario si ritiene assolutamente incompatibile con lo stato di salute del soggetto.
A fine settembre, Casella è stato trasferito nel carcere di Parma per riavvicinamento colloqui, peccato che si è sentito male e si trovi nell’azienda ospedaliera dell’università di Parma ricoverato dal 29 ottobre 2022. Il dottore da quanto riferito dai familiari ha escluso il ritorno in carcere senza monitoraggio al cuore. L’ospedale ha richiesto il Consiglio urgente, che si terrà il 15 dicembre e sarà la sorveglianza di Bologna a decidere se rimandarlo in carcere o agli arresti domiciliari.
martedì 13 dicembre 2022
notizie dalla Libia.... (chiedere ai govenri italiani dal ministro Minniti a seguire )
IL PORTO SICURO
autore CLAUDIO KHALED SER




