martedì 28 luglio 2026

Caldo, bracciante agricolo muore a Pachino(in provincia di Siracusa) mentre lavora in una serra




Un operaio agricolo di 61 anni, di origine algerina e residente a Pachino, è morto ieri poco prima delle 13 mentre lavorava all’interno di una serra di pomodori nel territorio di Pachino, nel Siracusano. Lo denunciano la Cgil e la Flai Cgil di Pachino per cui il decesso è riconducibile a un arresto cardiaco che lo ha colpito durante il turno di lavoro


Il nodo dell’ordinanza regionale

L’ordinanza contingibile e urgente firmata dal presidente della Regione Siciliana il 12 giugno vieta l’esposizione diretta e prolungata al sole in determinate fasce orarie, ma non menziona esplicitamente il lavoro all’interno delle serre. Per il sindacato si tratta di una lacuna significativa: tra copertura e assenza di ricircolo d’aria, le temperature interne possono superare quelle esterne, dove il termometro ha toccato punte oltre i 50 gradi.


https://www.blogsicilia.it/siracusa/caldo-bracciante-agricolo-muore-mentre-lavora-in-una-serra/1284404/



Arresto cardiaco mentre lavorava in serra a Pachino, sotto il sole a picco: è morto così un bracciante 61enne di origine algerina. Vittima del caldo estremo e delle condizioni di lavoro, denuncia la Flai Cgil del Siracusano. Che denuncia anche i lunghi tempi di soccorso, con un’ambulanza arrivata da Sortino, a oltre un’ora di distanza. Per prevenire simili tragedie, il sindacato chiede di estendere ai lavori in serra lo stop nelle ore più calde della giornata. Già fissato con una ordinanza regionale per altre categorie. «Ma non cita le serre – specifica la Flai Cgil di Pachino -. Dove le temperature interne possono superare i 50 gradi, per l’effetto combinato di copertura e assenza di ricircolo d’aria». Indispensabili, per il sindacato, sono anche controlli più rigorosi sullo sfruttamento del lavoro agricolo. Oltre a una maggiore presenza di ambulanze sul territorio.


https://meridionews.it/pachino-bracciante-morto-serra-flai-cgil/



domenica 26 luglio 2026

Gay Pride a Berlino del 25 Luglio 2026 Riflessioni del fratello amico e com-pagno Claudio Lupo Tabacco





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Non ci faremo intimidire da nessuno.

Un morto, quindici feriti, questo il bilancio provvisorio dell'attacco al  Pride di Berlino.

Sono colpito, sono furente, chi tocca un fratello o una sorella della Comunità LGBTQIA+ colpisce me e tutte tutti noi.

Il clima d'odio contro di noi, posto in essere dai neo-fascisti e dai neo-nazisti, è palpabile, evidente, chi lo nega è parte del problema. Non faccio del vittimismo, non facciamo del vittimismo, denunciamo un clima politico e sociale che è segnato dall'odio, dal disprezzo, dal rifiuto.

Non torneremo a nasconderci, sono i fascisti i nazisti I seminatori d'odio che devono tornare nelle fogne della Storia da cui periodicamente ricompaiono.

Non torneremo indietro rispetto all'intersezionalità della lotta. Sempre e comunque a fianco del popolo Palestinese vittima di Genocidio, sempre e comunque a fianco del Popolo Migrante perché il nemico è comune il Neo-liberismo, l'economia di Guerra, la Guerra.

Pretendo / pretendiamo una netta assoluta condanna dell'attentato da parte di tutte le forze politiche senza tentennamenti senza distinguo senza "aspettiamo l'esito delle indagini"


https://www.facebook.com/reel/1016207781217537



Io mi sento colpito da quanto accaduto al Pride di Berlino, la mia carne è ferita, sia perché queer sia perché amo Berlino. Due cose però devono essere chiare:

A) non possiamo abdicare al pensiero critico innanzitutto verso noi stessi. L'Occidente non è la Terra Benedetta della Libertà è un Totalitarismo Ideologico e finanziario che ha generato mostri come il Fascismo ed il Nazismo due guerre mondiali e quattrocento anni di colonialismo di Insediamento. Il Genocidio degli Herero e dei Nama apre il Novecento non quello degli Armeni. Gli Armeni vengono ricordati perché Cristiani, Herero e Nama no. Oggi paghiamo la guerra che il Neo-liberismo ha scatenato contro i Popoli della Sponda Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente. Madeleine Albright ebbe a dire che 500k bambini irakeni morti per le sanzioni sono un prezzo accettabile per la democrazia. Visione Suprematista Bianca e Colonialista.

L'attentato di Berlino è in questa dimensione.

B) la solidarietà di chi fino a ieri predicava la proibizione sul modello di Orban del Pride puzza di morte e odio.


https://www.facebook.com/cldtabacco/posts/pfbid0RYvdYbrqJdZBsGsgz3UPtk4YGr44HidMs4SNq3tWyzYGU1U9UYqScZ86nJjGvhiJl


"Noi danzeremo ancora" nessuno niente potrà fermarci neppure la morte.

La morte di chi ha ucciso non ripara il mio dolore, non allevia la mia pena, non smette il mio cuore di sanguinare al contrario egli è comunque parte del mio lutto. Non lo odio. Io sono un uomo libero non so cosa sia l'odio. La mia libertà ha un nome preciso Com-passione, vibrare con il dolore del Nemico mi fa umano vero.

"Noi danzeremo ancora"


https://www.facebook.com/cldtabacco/posts/pfbid0NuNmKehi23dbN9znRx14tRGYBMeLRJRrh5fhXvbRMZYWpSmej7rUiSdY1L1sWyZfl