Il Comune di Enna sfratta 70 anziani di un Centro, i pensionati resistono occupando i locali e vincono (almeno per il momento)
INIZIALMENTE
Si sono chiusi in quella che era per loro una sorta di seconda casa. Protagonisti di questa protesta, culminata con l’occupazione in assemblea permanente dei locali del Centro anziani “Dell’Amicizia” di via Civiltà del Lavoro ad Enna sono stati alcuni pensionati, che intendono resistere alla decisione del Comune di Enna, proprietario del locale, di riacquisire l’immobile.
In difesa degli anziani, l’avvocato Giuliana Conte che contesta al Comune di aver anticipato i tempi. Inoltre, il legale, nelle ore scorse, aveva sollecitato il Comune di Enna ad una proroga. “Non ci siamo mai opposti alla consegna dei locali – ha detto l’avvocato Conte – abbiamo solo chiesto una proroga: ci sono beni, che non sono del Comune, sono di nostra proprietà. Inoltre, la proroga avrebbe consentito per poter effettuare un sopralluogo per constatare lo stato dei luoghi e lo stato in cui viene riconsegnato questo immobile”. Il Comune, secondo quanto sostenuto dall’avvocato, non ha “dato seguito alla richiesta di proroga”.
TRE ORE FA
La contesa del Centro anziani, trovata l’intesa: i pensionati non lasceranno il locale
Sei ore di resistenza silenziosa, dignitosa, testarda. Sei ore in cui settanta anziani hanno trasformato la loro “seconda casa” in un presidio civile. E alla fine, hanno vinto. La vicenda del Centro anziani “Dell’Amicizia” di via Civiltà del Lavoro ad Enna si chiude — almeno per ora — con una mediazione che ridà respiro a una comunità di pensionati che stamane aveva rischiato di perdere il proprio punto di riferimento quotidiano.
MA partita ancora aperta
