il malore all’istituto Capuana.
L’emergenza freddo tra i banchi registra un nuovo episodio: un malore in una scuola dell’infanzia di Palermo. È successo all’istituto comprensivo Luigi Capuana, dove una bambina di quattro anni ha accusato un principio di ipotermia, mentre si trovava in aula. Tremava, era diventata viola in viso. Un caso che accresce l’allarme sulle condizioni all’interno di molti edifici scolastici di Palermo e non solo. Il dirigente Giuseppe Carlino aveva già denunciato la situazione del plesso Turrisi solo pochi giorni prima, raccontando di rimedi alternativi fatti di coperte e stufe. “L’impianto è fuori uso da tempo, mi dicono addirittura da 13 anni, nonostante le continue richieste di intervento”.
La mappa delle scuole al freddo descrive una città spaccata in due tipologie di criticità: da un lato ci sono caldaie vetuste, rotte o mai avviate, che si portano dietro problemi di gestione e regolazione dei sistemi di riscaldamento, dall’altro impianti mai realizzati perché all’interno di edifici storici.
Per un evento del tutto uguale avvenuto sempre a Palermo, in altra scyila nel 2023 si era espresso il movimento Cittadinanza Attiva.. Riscrivo: evento avvenuto a gennaio 2023
La carenza di personale tecnico aggrava ulteriormente la situazione in quanto l’ente proprietario, Comune, Provincia o Città Metropolitana, non sempre riesce ad intervenire tempestivamente rispetto alle segnalazioni dei Dirigenti scolastici – dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva– Trattandosi di situazioni che possono provocare gravi danni alla salute dei più piccoli, come l’ipotermia, la tempestività è essenziale. Per scongiurare che si verifichino episodi di altrettanta gravità, sollecitiamo i Dirigenti scolastici affinché esercitino il potere di sospendere le attività didattiche in presenza, trattandosi di eventi emergenziali, e magari di attivare la Dad per non penalizzare studenti e docenti. L’ente proprietario, d’altro canto, in quanto responsabile della manutenzione dell’edificio scolastico e dei suoi impianti, previa segnalazione del Dirigente scolastico, è tenuto ad intervenire tempestivamente, altrimenti studenti, genitori, docenti della scuola, possono mettere in atto anche una diffida nei confronti dell’ente proprietario della scuola».
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