domenica 31 maggio 2026

Operai sfruttati per costruire il Consolato Usa a Milano



Operai sfruttati per costruire il Consolato Usa a Milano, fermato in aeroporto uno dei manager indagati. Per i pm stava scappando


Svolta nell’inchiesta sugli operai indiani sfruttati per costruire il nuovo Consolato statunitense a Milano: la Procura della Repubblica ha disposto il fermo per pericolo di fuga nei confronti di Ulas Demir, il manager turco coinvolto nelle indagini. L’uomo è stato fermato all’aeroporto di Orio al Serio con in tasca un biglietto aereo per Istanbul insieme alla famiglia.


Arrestato in fuga in aeroporto. L'accusa: per la costruzione del nuovo consolato Usa a Milano impiegava operai indiani a 2 euro l'ora




 Gli operai, hanno ricostruito i pm, venivano assunti dalla società con casa madre in Alabama attraverso un “reclutamento” da parte della “Dynamic House” di Nuova Delhi, società a cui loro stessi dovevano dare circa 500mila rupie, ossia 5mila euro, per riuscire ad arrivare con la formula del “distacco” lavorativo fino al cantiere del nuovo Consolato a stelle e strisce. Là, scrivono i pm Paolo Storari e Mauro Clerici, “venivano sfruttati” con paghe “palesemente difformi dalla contrattazione collettiva e notevolmente inferiori alla soglia di povertà”.




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