domenica 1 febbraio 2026

Non tragedia ma strage di stato :Palermo - Agrigento: scontro fra camion e automedica, tre morti-venerdì 30 gennaio 2026



https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3015830/schianto-sulla-palermo-agrigento-tre-morti-e-l-urlo-di-dolore-della-famiglia-di-una-vittima-niente-sicurezza.html


Uno scontro violentissimo, una tragedia che sin da subito è apparsa immane. Lo scontro frontale che ha coinvolto un'automedica ed un furgone al km 241,380 della strada statale 121 Palermo-Agrigento, in contrada Coda di Volpe, tra i territori di Bolognetta e Misilmeri, nel Palermitano, ha falciato tre vite

I tre morti sono la paziente in dialisi Giovanna Oddo, 95 anni, di Villafrati, e i due sanitari Gaspare Lo Giudice, 48 anni (qui sopra a destra) e Giuseppe Badalamenti, 66 anni (a sinistra)


https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3015830/schianto-sulla-palermo-agrigento-tre-morti-e-l-urlo-di-dolore-della-famiglia-di-una-vittima-niente-sicurezza.html

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All’Assessore regionale delle Infrastrutture 

e della Mobilità

On. Alessandro Aricò

dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it


Al Responsabile Struttura Territoriale Sicilia

Ing. Nicola Montesano

anas.sicilia@postacert.stradeanas.it 


Oggetto: Grave pericolosità stradale Ss121 – viadotto “Coda di Volpe”

È inaccettabile che si continui ad assistere in silenzio a tragedie annunciate, mentre le istituzioni competenti restano immobili. Il tratto della SS 121 noto come “Coda di Volpe”, in particolare la pericolosissima curva a gomito, rappresenta da anni una minaccia concreta per la sicurezza degli automobilisti. In condizioni meteorologiche avverse la situazione diventa drammatica, con un preoccupante e costante aumento del numero di incidenti, più volte segnalato e mai affrontato con interventi risolutivi.

Il viadotto “Coda di Volpe”, ricadente nel territorio del Comune di Bolognetta, in provincia di Palermo, lungo la SS 121, è stato chiuso al transito nell’aprile del 2015 a causa di gravi cedimenti del sottosuolo che hanno interessato alcuni piloni della struttura. Da allora, a distanza di undici anni, il viadotto non è mai stato riaperto e nessuna soluzione definitiva è stata realizzata. Ci si chiede quali interventi concreti siano stati programmati da ANAS e dalla Regione Siciliana per garantire la sicurezza e la continuità della viabilità sulla strada statale 121 “Catanese”, nel tratto compreso tra i comuni di Bolognetta e Misilmeri.

A seguito della chiusura del viadotto da parte di ANAS, la circolazione è stata deviata su una bretella di servizio a monte, ricavata dall’ex tracciato della SS 121. Una soluzione provvisoria che, nel corso degli anni, si è trasformata in una condizione permanente e inaccettabile, esponendo quotidianamente cittadini e pendolari a rischi elevatissimi e certificando una grave carenza di programmazione e di responsabilità istituzionale. La situazione è ulteriormente aggravata dai lavori ancora incompiuti sulla SS 121, nel tratto compreso tra Vicari e Bolognetta.

Nella giornata odierna tre persone hanno perso la vita su questo tratto di strada. Un prezzo altissimo che non può e non deve essere archiviato come una fatalità. Si tratta dell’ennesima, tragica conseguenza di ritardi, omissioni e mancate scelte politiche. Continuare a rinviare interventi strutturali significa accettare consapevolmente il rischio di nuovi incidenti mortali.

I Sindaci dei comuni interessati chiedono con forza ad ANAS e al Governo della Regione Siciliana di intervenire immediatamente per il ripristino e la messa in sicurezza definitiva del tratto stradale, adottando soluzioni strutturali adeguate, certe nei tempi e risolutive. Ogni ulteriore ritardo equivale all’assunzione di una grave responsabilità politica e morale nei confronti delle comunità amministrate e delle famiglie delle vittime.

La sicurezza stradale non è un’opzione, ma un dovere istituzionale. Non è più tollerabile attendere che un’altra tragedia trasformi ancora una volta una strada pubblica in un luogo di morte.

Il Sindaco del Comune di Bolognetta

Dr.ssa Mary Elizabeth Anne Smith

A nome e per conto di:

Il Sindaco del Comune di Misilmeri Dr. Rosario Rizzolo

Il Sindaco del Comune di Baucina Dr. Fortunato Basile

Il Sindaco del Comune di Cefala Diana Dr. Giuseppe Cangialosi

Il Sindaco del Comune di Ciminna Dr. Vito Barone

Il Sindaco del Comune di Godrano Dr. Sebastiano Bellini

Il Sindaco del Comune di Marineo On. Franco Ribaudo

Il Sindaco del Comune di Mezzojuso Dr. Giuseppe Lopes

Il Sindaco del Comune di Ventimiglia di Sicilia Dr. Girolamo Anzalone

Il Sindaco del Comune di Vicari Dr. Antonio Miceli

Il Sindaco del Comune di Villafrati Dr. Francesco Agnello


https://www.facebook.com/groups/178033808894421/posts/26318877541050024/


https://ilsicilia.it/scontro-tra-un-camion-e-unauto-sulla-palermo-agrigento-tre-morti/

giovedì 29 gennaio 2026

Non ha il biglietto e l’autista lo caccia dal bus: bimbo percorre a piedi sei chilometri nella neve

La procura di Belluno ha aperto un’inchiesta dopo la querela dei genitori per abbandono di minore. Riccardo, 11 anni, non aveva il ticket maggiorato per le Olimpiadi ma quello ordinario. La mamma: “È arrivato a casa in ipotermia, aveva le labbra viola”. Sospeso il conducente 


https://www.repubblica.it/cronaca/2026/01/29/news/belluno_bambino_11_anni_senza_biglietto_bus_dolomiti_cammina_neve-425125850/?ref=RHLM-BG-P3-S1-T1-fdg15


 Il ragazzino non aveva il danaro per pagare la differenza di prezzo del biglietto, aumentato per le Olimpiadi invernali

https://www.rainews.it/articoli/2026/01/belluno-biglietto-del-bus-rincarato-per-le-olimpiadi-11enne-lasciato-a-piedi-sotto-la-neve-632133ac-f583-4466-9c12-ba2d54df6ec8.html


Bimbo di 11 anni costretto a scendere dal bus perché aveva il biglietto, ma non quello “olimpico”: cammina per 6 km sotto la neve a Belluno 


https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/29/bambino-11-anni-belluno-autobus-biglietto-sbagliato-olimpiadi-autista-sospeso/8273502/


Il costo della tratta è passato da 2,50 a 10 euro 







in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Ma Diego aveva con sé un carnet di biglietti vecchi da 2,50 euro. «L’autista avrebbe potuto chiedergliene quattro», spiega la nonna Chiara Balbinot, avvocata di Padova che ha presentato la querela mercoledì mattina. Invece il conducente ha preteso dieci euro in contanti, somma che il ragazzino non aveva. La nuova tipologia di biglietto può essere acquistata solo tramite app o bancomat, rendendo impossibile per Diego regolarizzare la situazione sul momento. A quel punto, secondo quanto ricostruito, l’autista gli ha intimato di scendere nonostante le condizioni climatiche e l’orario, intorno alle 16:30, quando stava già calando il buio.


https://www.open.online/2026/01/29/belluno-bambino-biglietto-autobus-cacciato-querela/

martedì 27 gennaio 2026

Aspetta da 7 anni un intervento per un’ernia a Lecco: “Intollerabile, intanto le sue condizioni sono peggiorate”



Aspetta da 7 anni un intervento per un’ernia a Lecco: “Intollerabile, intanto le sue condizioni sono peggiorate”

Un 76enne sta aspettando al 2018 di essere sottoposto a un intervento di plastica erniaria all’ospedale di Lecco, indicato con priorità entro 60 giorni. Lo Sportello Salute ha spiegato a Fanpage.it di aver presentato ricorso e di essere in attesa di una risposta.


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Rimando direttamente all'articolo 


https://www.fanpage.it/milano/aspetta-da-7-anni-un-intervento-per-unernia-a-lecco-intollerabile-intanto-le-sue-condizioni-sono-peggiorate/


venerdì 23 gennaio 2026

Palermo -Operaio cade da un'impalcatura e muore, aveva 40 anni




Un operaio di 40 anni, Alessio La Targia, è morto cadendo da un’impalcatura dentro un capannone in una ditta in via Emiro Giafar a Palermo. Il lavoratore stava eseguendo alcune riparazioni. 

Sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno constatato la morte. Le indagini sono condotte dai carabinieri dai tecnici della Spresal dell’Asp di Palermo. Si stanno verificando le dotazioni di sicurezza del cantiere e se il lavoratore fosse stato assunto regolarmente.

Sono stati i colleghi a lanciare l’allarme e chiedere l’intervento dei soccorsi. Sono arrivati anche i carabinieri del Nucleo radiomobile e il personale dello Spresal dell’Asp. Sono stati sentiti i testimoni e i colleghi per chiarire la dinamica dell’incidente. Gli operai stavano eseguendo dei lavori di riparazione in una ditta che si trova nella zona industriale di Brancaccio.

Da accertare se il lavoratore indossasse o meno i dispositivi di protezione per lavorare in quota. Alessio La Targia di 40 anni lascia la moglie e i due figli.

La salma di Alessio La Targia è stata sequestrata. La procura di Palermo ha disposto l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni nell’istituto di medicina legale. L’incidente è avvenuto nella ditta Puleo Group srl in via Emiro Giafar nella zona industriale di Brancaccio. La ditta vende corredo, biancheria, l’intimo e oggetti per casa.


https://www.blogsicilia.it/palermo/operaio-40-anni-cade-impalcatura-e-muore-in-una-ditta-in-via-giafar/1219624/


La Sicilia è fra le regioni dove il lavoro manca e dove il lavoro che c'è è spesso senza tutele e pericoloso: nelle statistiche raccolte dall’Inail, che non conteggiano ancora il mese di dicembre, nel 2025 sono state 87 le morti bianche, e oltre 25 mila sono stati gli infortuni denunciati. Dati in netto aumento rispetto all'anno precedente. 

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2026/01/alessio-la-targia-morto-di-lavoro-be7b0260-a436-4b49-bd62-d7f296521289.html

lunedì 19 gennaio 2026

a Palermo Rubato pulmino per ragazzi con disabilità : “Gesto che priva di un bene prezioso chi è più fragile”




Rubato a Palermo il pulmino di Lab 360, centro multifunzionale che svolge attività per bimbi e ragazzi con disabilità. La presidente Antonella Radicelli: “Non solo un danno economico, ma una grave perdita di autonomia, inclusione e opportunità”.

https://www.fanpage.it/attualita/rubato-pulmino-per-ragazzi-con-disabilita-a-palermo-gesto-che-priva-di-un-bene-prezioso-chi-e-piu-fragile/


Come ha spiegato ancora la presidente, il pulmino, che è stato portato via da ladri di cui non si conosce l'identità, era usato dai bambini e ragazzi che si recano al centro multifunzionale per uscire, svolgere attività all'esterno, vivere esperienze che per loro rappresentano conquiste enormi.

I veicoli attrezzati per persone con disabilità hanno sistemi di accesso come pedane o sollevatori, ancoraggi per carrozzine e cinture di sicurezza, e sono molto costosi, ma necessari per chi ha mobilità ridotta.


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https://www.palermotoday.it/cronaca/rubato-pulmino-ragazzi-disabili.html


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Ciò che colpisce è la sproporzione tra il probabile guadagno di chi ha rubato il mezzo e il danno enorme inflitto a chi lo utilizzava. Un pulmino può valere qualche migliaio di euro sul mercato clandestino, ma per i ragazzi di LAB 360 rappresentava la possibilità di uscire, di socializzare, di sentirsi parte della comunità. Chi compie simili furti forse non riflette – o peggio, non si cura – delle conseguenze umane delle proprie azioni.

https://www.greenme.it/news/rubano-il-pulmino-ai-ragazzi-disabili-lappello-disperato-della-cooperativa-palermitana-idee-in-movimento/

venerdì 16 gennaio 2026

Al pronto soccorso di Senigallia per un tumore, ma non ci sono le barelle: dopo otto ore di attesa crolla e si sdraia per terra



Al pronto soccorso di Senigallia per un tumore, ma non ci sono le barelle: dopo otto ore di attesa crolla e si sdraia per terra


SENIGALLIA In attesa di una barella che non si trovava, perché erano tutte occupate, un paziente oncologico si è sdraiato sul pavimento del Pronto soccorso, e la sua foto ha fatto il giro d’Italia. Troppo doloroso per lui attendere seduto. È successo lunedì e la vicenda, portata alla luce ieri dal Movimento 5 Stelle, ha sorpreso anche la stessa azienda sanitaria che ha disposto un’indagine interna. 


Franco è molto debilitato ma qualcosa ci racconta anche lui: «Il personale fa quello che può, se non hanno i dispositivi medici non si va molto distante. Le barelle non ci sono, le carrozzine sono poche e uno si arrangia con quello che può. Del resto, si punta a rinforzare il privato e questi sono i risultati. A casa passo dal letto al divano, sto quasi sempre sdraiato perché seduto ho forti dolori. Ne avevo anche lunedì e tremavo da freddo, anche se non era freddo. Non potevo più stare seduto e mi sono dovuto arrangiare. Non sono arrabbiato con il personale, li capisco». 



https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/al-pronto-soccorso-di-senigallia-per-un-tumore-ma-non-ci-sono-le-barelle-dopo-otto-ore-di-attesa-crolla-e-si-sdraia-per-terra/ar-AA1UjdIu

giovedì 15 gennaio 2026

Palermo.Scuole non riscaldate, bambina di quattro anni (scuola dell'infanzia) colta da ipotermia. Il Comune corre ai ripari


il malore all’istituto Capuana. 




L’emergenza freddo tra i banchi registra un nuovo episodio: un malore in una scuola dell’infanzia di Palermo. È successo all’istituto comprensivo Luigi Capuana, dove una bambina di quattro anni ha accusato un principio di ipotermia, mentre si trovava in aula. Tremava, era diventata viola in viso. Un caso che accresce l’allarme sulle condizioni all’interno di molti edifici scolastici di Palermo e non solo. Il dirigente Giuseppe Carlino aveva già denunciato la situazione del plesso Turrisi solo pochi giorni prima, raccontando di rimedi alternativi fatti di coperte e stufe. “L’impianto è fuori uso da tempo, mi dicono addirittura da 13 anni, nonostante le continue richieste di intervento”.

La mappa delle scuole al freddo descrive una città spaccata in due tipologie di criticità: da un lato ci sono caldaie vetuste, rotte o mai avviate, che si portano dietro problemi di gestione e regolazione dei sistemi di riscaldamento, dall’altro impianti mai realizzati perché all’interno di edifici storici.


https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/01/14/news/scuole_non_riscaldate_bambina_colta_da_ipotermia_il_comune_corre_ai_ripari-425095269/

https://www.thesocialpost.it/2026/01/14/tragedia-nella-scuola-italiana-bambina-si-sente-male-per-il-freddo-poi-la-scoperta-da-brividi-non-e-possibile/


https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-locale/choc-palermo-bimba-si-sente-male-scuola-freddo-termosifoni-2595423.html


Per  un evento del tutto uguale avvenuto sempre a Palermo, in altra scyila  nel 2023 si era espresso il movimento  Cittadinanza Attiva.. Riscrivo: evento avvenuto a gennaio 2023 



La carenza di personale tecnico aggrava ulteriormente la situazione in quanto l’ente proprietario, Comune, Provincia o Città Metropolitana, non sempre riesce ad intervenire tempestivamente rispetto alle segnalazioni dei Dirigenti scolastici – dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva– Trattandosi di situazioni che possono provocare gravi danni alla salute dei più piccoli, come l’ipotermia, la tempestività è essenziale. Per scongiurare che si verifichino episodi di altrettanta gravità, sollecitiamo i Dirigenti scolastici affinché esercitino il potere di sospendere le attività didattiche in presenza, trattandosi di eventi emergenziali, e magari di attivare la Dad per non penalizzare studenti e docenti. L’ente proprietario, d’altro canto, in quanto responsabile della manutenzione dell’edificio scolastico e dei suoi impianti, previa segnalazione del Dirigente scolastico, è tenuto ad intervenire tempestivamente, altrimenti studenti, genitori, docenti della scuola, possono mettere in atto anche una diffida nei confronti dell’ente proprietario della scuola».


https://www.helpconsumatori.it/secondo-piano/scuole-al-freddo-bambina-in-ipotermia-a-palermo-cittadinanzattiva-intollerabile/