venerdì 16 gennaio 2026

Al pronto soccorso di Senigallia per un tumore, ma non ci sono le barelle: dopo otto ore di attesa crolla e si sdraia per terra



Al pronto soccorso di Senigallia per un tumore, ma non ci sono le barelle: dopo otto ore di attesa crolla e si sdraia per terra


SENIGALLIA In attesa di una barella che non si trovava, perché erano tutte occupate, un paziente oncologico si è sdraiato sul pavimento del Pronto soccorso, e la sua foto ha fatto il giro d’Italia. Troppo doloroso per lui attendere seduto. È successo lunedì e la vicenda, portata alla luce ieri dal Movimento 5 Stelle, ha sorpreso anche la stessa azienda sanitaria che ha disposto un’indagine interna. 


Franco è molto debilitato ma qualcosa ci racconta anche lui: «Il personale fa quello che può, se non hanno i dispositivi medici non si va molto distante. Le barelle non ci sono, le carrozzine sono poche e uno si arrangia con quello che può. Del resto, si punta a rinforzare il privato e questi sono i risultati. A casa passo dal letto al divano, sto quasi sempre sdraiato perché seduto ho forti dolori. Ne avevo anche lunedì e tremavo da freddo, anche se non era freddo. Non potevo più stare seduto e mi sono dovuto arrangiare. Non sono arrabbiato con il personale, li capisco». 



https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/al-pronto-soccorso-di-senigallia-per-un-tumore-ma-non-ci-sono-le-barelle-dopo-otto-ore-di-attesa-crolla-e-si-sdraia-per-terra/ar-AA1UjdIu

giovedì 15 gennaio 2026

Palermo.Scuole non riscaldate, bambina di quattro anni (scuola dell'infanzia) colta da ipotermia. Il Comune corre ai ripari


il malore all’istituto Capuana. 




L’emergenza freddo tra i banchi registra un nuovo episodio: un malore in una scuola dell’infanzia di Palermo. È successo all’istituto comprensivo Luigi Capuana, dove una bambina di quattro anni ha accusato un principio di ipotermia, mentre si trovava in aula. Tremava, era diventata viola in viso. Un caso che accresce l’allarme sulle condizioni all’interno di molti edifici scolastici di Palermo e non solo. Il dirigente Giuseppe Carlino aveva già denunciato la situazione del plesso Turrisi solo pochi giorni prima, raccontando di rimedi alternativi fatti di coperte e stufe. “L’impianto è fuori uso da tempo, mi dicono addirittura da 13 anni, nonostante le continue richieste di intervento”.

La mappa delle scuole al freddo descrive una città spaccata in due tipologie di criticità: da un lato ci sono caldaie vetuste, rotte o mai avviate, che si portano dietro problemi di gestione e regolazione dei sistemi di riscaldamento, dall’altro impianti mai realizzati perché all’interno di edifici storici.


https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/01/14/news/scuole_non_riscaldate_bambina_colta_da_ipotermia_il_comune_corre_ai_ripari-425095269/

https://www.thesocialpost.it/2026/01/14/tragedia-nella-scuola-italiana-bambina-si-sente-male-per-il-freddo-poi-la-scoperta-da-brividi-non-e-possibile/


https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-locale/choc-palermo-bimba-si-sente-male-scuola-freddo-termosifoni-2595423.html


Per  un evento del tutto uguale avvenuto sempre a Palermo, in altra scyila  nel 2023 si era espresso il movimento  Cittadinanza Attiva.. Riscrivo: evento avvenuto a gennaio 2023 



La carenza di personale tecnico aggrava ulteriormente la situazione in quanto l’ente proprietario, Comune, Provincia o Città Metropolitana, non sempre riesce ad intervenire tempestivamente rispetto alle segnalazioni dei Dirigenti scolastici – dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva– Trattandosi di situazioni che possono provocare gravi danni alla salute dei più piccoli, come l’ipotermia, la tempestività è essenziale. Per scongiurare che si verifichino episodi di altrettanta gravità, sollecitiamo i Dirigenti scolastici affinché esercitino il potere di sospendere le attività didattiche in presenza, trattandosi di eventi emergenziali, e magari di attivare la Dad per non penalizzare studenti e docenti. L’ente proprietario, d’altro canto, in quanto responsabile della manutenzione dell’edificio scolastico e dei suoi impianti, previa segnalazione del Dirigente scolastico, è tenuto ad intervenire tempestivamente, altrimenti studenti, genitori, docenti della scuola, possono mettere in atto anche una diffida nei confronti dell’ente proprietario della scuola».


https://www.helpconsumatori.it/secondo-piano/scuole-al-freddo-bambina-in-ipotermia-a-palermo-cittadinanzattiva-intollerabile/

martedì 13 gennaio 2026

Incidente sul lavoro, morto operaio 41enne mentre sposta un trasformatore da cinquanta quintali


il luogo di lavoro a Colleferro 



Dramma a Colleferro: la sala operativa del comando dei vigili del fuoco di Roma ha inviato nel primo pomeriggio alle ore 14,00 circa, la squadra di Colleferro 16/A con al seguito l'autogru della Sede della Rustica per un incidente sul lavoro, in località Piombinara la zona industriale della cittadina sulla Casilina. Arrivati sul posto in una grossa azienda che produce materiale edile la Grigolin i pompieri con i sanitari del 118 hanno constatato il decesso di un operaio di 41anni E. T. di Artena che è stato schiacciato da un grosso trasformatore di 50 quintali, mentre operava lo spostamento con il muletto gli è caduto addosso schiacciandolo. Sul posto ci sono i carabinieri della stazione e della compagnia di Colleferro e l'ispettorato del lavoro della Asl Roma 5 per le indagini del  caso.


https://www.ilmessaggero.it/roma/metropoli/colleferro_operaio_morto_oggi_schiacciato-9295514.html


https://www.romait.it/colleferro-operaio-muore-in-azienda-a-piombinara-schiacciato-da-un-trasformatore-da-50-quintali.html



sabato 3 gennaio 2026

Trani, sedicenne prende a calci e pugni un uomo disabile mentre la fidanzata lo filma



Trani, sedicenne prende a calci e pugni un uomo disabile mentre la fidanzata lo filma


La vittima è un uomo di 33 anni con disabilità, conosciuto in città. L'aggressore, denunciato, un ragazzo di appena 16 anni, incappucciato, che lo avrebbe preso di mira apparentemente per un motivo futile: uno sguardo, forse un semplice cenno di saluto rivolto alla ragazzina


Nel video, che ha iniziato a circolare sui social prima di essere rimosso, si vede la vittima gettata a terra per tre volte, colpita ripetutamente anche quando è già a terra e tenta disperatamente di proteggersi con un braccio per evitare di sbattere la testa.

L'aggressore, nel culmine della sua furia, gli sfila persino la sciarpa, lo trascina nuovamente a terra e continua a infierire con altri calci. Alcuni passanti sono intervenuti per soccorrere la vittima, che è stata poi accompagnata al Pronto soccorso dell'ospedale di Trani.

Le immagini agghiaccianti dell'aggressione sono state riprese con un telefono cellulare, probabilmente dalla stessa fidanzata minorenne dell'aggressore, e pubblicate su TikTok. Il video è stato rimosso poco dopo, insieme all'intero profilo da cui era stato diffuso, nel tentativo di cancellare le tracce. Ma era ormai troppo tardi: alcuni utenti lo avevano già visualizzato, scaricato e segnalato, contribuendo in modo decisivo a far emergere il caso e a identificare il responsabile.





sabato 20 dicembre 2025

Lancia sedia contro la compagna disabile: arrestato militare della Marina. “Violenze senza freno”




Lancia sedia contro la compagna disabile: arrestato militare della Marina. “Violenze senza freno”


Violenze e insulti sarebbero andati avanti per anni sulla donna, malata di sclerosi multipla e disabile al 67 per cento, contro i figli di lei e anche i cani di famiglia: il caso in provincia di Lecce Botte, offese e ripetute umiliazioni nei confronti della propria convivente malata di sclerosi multipla»


https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/lancia-sedia-contro-la-compagna-disabile-arrestato-militare-della-marina-violento-senza-freno/ar-AA1SIH0V


Giugno 2025 


Violenza sulle donne con disabilità: quasi un reato e mezzo al giorno

I dati del ministero dell'Interno svelano una realtà drammatica: ogni giorno più di una donna con disabilità è vittima di violenza in Italia. Una realtà lontana dai riflettori, ma che fa ogni anno centinaia di vittime

https://www.osservatoriodiritti.it/2025/06/10/violenza-sulle-donne-con-disabilita/




lunedì 8 dicembre 2025

“Devi andartene da questa casa”. A Barberino di Mugello Pierantonio Cianti si fa esplodere

“Devi andartene da questa casa”. A Barberino di Mugello Pierantonio Cianti si fa esplodere


Le prime informazioni raccolte delineano un quadro delicato. Secondo quanto riferito da alcuni residenti, Cianti avrebbe dovuto lasciare l’abitazione e ne sarebbe stato informato dai proprietari. Una condizione ritenuta da molti vicini particolarmente pesante per lui, che potrebbe aver contribuito al gesto estremo ipotizzato dagli investigatori. L’esplosione, infatti, potrebbe essere stata provocata volontariamente, anche se gli accertamenti sono ancora in corso.




Un gesto volontario è la probabile causa della tragedia accaduta nella notte attorno alle 3.30. Indagini in corso dei carabinieri. La vittima aveva 71 anni, avrebbe dovuto lasciare l’appartamento

sabato 29 novembre 2025

28 Novembre 2025 Lettera ad un paese che oggi sciopera .






28 Novembre 2025 Lettera ad un paese che oggi sciopera .

Oggi l’Italia si ferma e rinuncia a una giornata di salario. Non per comodo, ma per dignità. Non è un fine settimana anticipato: è un taglio che brucia. Chi sciopera perde denaro, chi governa perde la misura del Paese. E nessuno restituisce il resto.

28 Novembre 2025

https://www.glistatigenerali.com/attualita/italia/lettera-a-un-paese-che-oggi-sciopera/


Italia, oggi ti guardo mentre ti fermi. Capisco che non sei più il Paese che ingoia tutto. Sei il Paese che finalmente dice basta. Non con la voce. Con il portafoglio. Chi sciopera perde soldi. Quindi evitatevi il sogghigno, perché siamo nel fine settimana. Queste persone non vanno a sciare in anticipo di un giorno. Non fanno il week end lungo per lo shopping compulsivo. Si tolgono denaro. Si privano di una giornata di lavoro. E non è festa. E non è pagata. E nessuno restituisce. “Scusi, manca il resto signore”. Lo sciopero non è un privilegio. È un taglio. Un colpo. Una rinuncia. È un modo per dire che così non si può andare avanti. Non è romanticismo. È resistenza quotidiana. E la quotidianità fa più male delle ideologie. Chi governa parla di ordine. Come se l’ordine bastasse a riempire il frigorifero. Chi sta all’opposizione parla di partecipazione. Come se bastasse una parola per proteggere chi oggi si ferma. Nessuno dice la verità. Nessuno dice che nelle scuole, negli autobus, negli ospedali, nelle cooperative sociali, nelle pulizie, nei servizi educativi, ci sono persone che tengono in piedi il Paese per stipendi che sembrano mance. Nessuno dice che chi assiste un anziano, chi cambia un pannolone, chi guida un mezzo pubblico, chi insegna in classi impossibili, oggi rinuncia a una giornata di paga pur di dire basta. Nessuno dice che il problema non è ideologico. È materiale. Tangibile. È il conto corrente che non regge. È il carrello che cambia prezzo ogni settimana. È la benzina che sembra una tassa emotiva. E allora la domanda non è perché scioperi. È perché non ti ribelli. È perché continui a stare in piedi in un Paese che ti vuole sempre disponibile, sempre muto, sempre riconoscente. Tu oggi ti fermi. E fai paura. Non perché sei violento. Perché sei vero. E la verità fa saltare le narrative. La politica ama le slide. Ama le conferenze. Ama il futuro raccontato come se fosse un film. Non ama chi glielo rompe. Tu oggi lo rompi. Ti rifiuti di essere ingoiato. Ti rifiuti di essere il numero duecentoventisette dopo la virgola. Ti rifiuti di essere l’ingranaggio muto di una macchina che non vede la tua faccia. Oggi non lavori. Non per comodità. Per dignità. E la dignità costa. Brucia. Toglie. Ma salva. Oggi tu scioperi. E non chiedi scusa a nessuno. — 𝐅.𝐂.