giovedì 20 febbraio 2025

Ascensore precipita alla stazione Termini di Roma per due piani, intubato un 20enne: è in codice rosso






Ascensore precipita alla stazione Termini di Roma per due piani, intubato un 20enne: è in codice rosso

Un operaio in un ascensore di servizio alla stazione Termini di Roma è precipitato dal piano terra a -2: è in ospedale in gravi condizioni

Un ascensore di servizio nei pressi del binario 1 della stazione Termini di Roma è precipitato per due piani. Un uomo è stato recuperato dai vigili del Fuoco ed è stato trasportato in ospedale in gravissime condizioni. Si tratterebbe di un operaio di 20anni caduto accidentalmente con un carrello dal piano terra al piano -2 dall’impianto riservato al trasporto di persone. Il giovane avrebbe riportato diversi traumi ed è stato intubato sul posto e trasporto all’Umberto I in codice rosso.

Le ipotesi sul crollo dell’ascensore

Al momento non è chiaro se abbia ceduto l’ascensore, precipitando per due piani, o se all’apertura delle porte la cabina non era al piano.In quest’ultimo caso l’operaio sarebbe entrato nel vano senza accorgersi che sotto di lui c’era il vuoto, cadendo così per diversi metri. Cosa abbia portato al crollo, è ancora da chiarire.


https://www.rainews.it/tgr/lazio/articoli/2025/02/stazione-termini-ascensore-crolla-operaio-precipita-per-due-piani-ad7c7d8e-2cb6-476d-b40a-619283c0001b.html


https://notizie.virgilio.it/ascensore-precipita-alla-stazione-termini-di-roma-per-due-piani-intubato-un-20enne-e-in-codice-rosso-1662454


https://www.romatoday.it/cronaca/precipitato-ascensore-stazione-termini-grave.html

martedì 11 febbraio 2025

Tommy, ragazzino autistico rifiutato da 31 scuole a Milano. Valditara dispone accertamenti



I genitori del ragazzo hanno raccontato l’odissea della ricerca di una scuola superiore: tra mancanza di personale e strutture inadeguate hanno ricevuto solo dei no


https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/02/11/news/studente_autistico_tommaso_rifiutato_scuole_milano-423995748/


https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/02/11/ragazzino-autistico-rifiutato-da-31-scuole-a-milano_2aaecb6b-9df3-4524-a166-daf36f1f38ca.html


***

n cucina ci sono Eleonora N. con il marito Alberto P. e i figli Edoardo, 13 anni, e Tommaso, 15, che ha una forma di autismo severo. È appena scaduto il termine del Ministero per le iscrizioni a scuola e loro si ritrovano con un pugno di mosche in mano: hanno contattato 28 istituti per tentare di inserire Tommy e non ne hanno trovato neanche uno disponibile ad accoglierlo. «Come vi sentireste dopo aver ricevuto 28 rifiuti per un figlio che peraltro è ancora in età di istruzione dell’obbligo — chiedono i genitori —? Raccontiamo questa storia per tutti i ragazzi che rischiano di restare senza il futuro positivo cui potrebbero, nonostante tutto, ambire».

Riavvolgendo il nastro, la famiglia P., già ad ottobre, si rivolgono al Servizio orientamento scolastico offerto dal Comune per gli alunni con sostegno. A novembre viene loro suggerita una short list di tre scuole adatte e teoricamente disponibili. «In caso di disabilità grave è necessario presentarsi prima di procedere all’iscrizione online per avere la rassicurazione che l’istituto cercherà di prendersi cura del minore — raccontano —. In questo caso i primi due istituti suggeriti dai servizi danno subito risposta negativa e la terza dà disponibilità in via residuale, e cioè soltanto se alla fine resterà un posto libero e con le risorse per un disabile grave». Così inizia la girandola dei loro 28 (ulteriori) tentativi. E poi c’è il caso di una compagna della media Vivaio, Yana, tetraplegica e con deficit cognitivo: «Dopo tantissime chiamate, l’unica che si è dimostrata aperta all’accoglienza è una scuola di danza (ma Yana è in sedia a rotelle…)».

Tornando al caso di Tommy, uno dopo l’altro arrivano i rifiuti: «Non abbiamo il personale per controllare ragazzi che non siano nelle classi durante l’ora di lezione, meglio rivolgersi altrove» (Carlo Porta, di fronte alla ipotesi che Tommi non riesca a stare seduto tutto il tempo e abbia bisogno di pause in corridoio); «No, nei laboratori usiamo attrezzi che possono essere pericolosi» (Vespucci); «Non abbiamo le strutture adeguate e il personale» (Pasolini, Bertarelli, Ferraris, Caravaggio, Marconi, Brera); «Non abbiamo la garanzia di copertura del personale di sostegno» (Cardano); «Abbiamo già troppi ragazzi disabili, non riusciamo a prenderci cura di tutti» (Ips Cavalieri, Kandinsky, Marignoni-Polo, Oriani Mazzini); «Non riusciamo ad accogliere più di un disabile per classe» (Virgilio, «peccato che nel gruppo mettano tutti i Bes, studenti con bisogni speciali anche lievi»). Altre come il Boccioni, il Brera e il Frisi, sostengono i genitori, «non hanno mai dato risposta o non si sono proprio presentate all’appuntamento stabilito». Non è andata meglio al musicale Verdi, «dove pure ci eravamo offerti di sostenere concretamente la realizzazione di una sala di musicoterapia per tutti gli allievi», e neanche alle private, dove le famiglie possono pagare di tasca propria le ore di sostegno: «Al Gonzaga e al Don Bosco dicono che non hanno mai avuto studenti disabili gravi e fatto capire che non riescono ad organizzarsi in tal senso».

Ma se i ragazzi sono stati fortunati ad aver trovato una sistemazione dignitosa alla primaria e alle medie, dopo i 14 anni dove vanno? «Certo non guariscono. Spesso restano a casa oppure vengono sistemati in centri diurni insieme ad altri ragazzi con difficoltà gravi dove ogni speranza di progresso circondati da coetanei svanisce e l’aspetto sociale si perde totalmente». I genitori non sanno che fare: «Non immaginavamo che alla scuola fosse permesso di scegliere i propri alunni. Ma essere scartati a priori è esattamente quello che è successo a noi e a molte altre famiglie».


https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_febbraio_11/tommy-15-anni-autistico-grave-rifiutato-da-31-scuole-a-milano-cosi-nostro-figlio-vede-svanire-il-proprio-futuro-d01f5ae5-4075-4f3c-9504-aba6c88f3xlk.shtml



“Chiediamo al ministro Valditara di inviare con urgenza ispettori per effettuare le necessarie verifiche e controlli. Qualora venissero riscontrate delle violazioni, sollecitiamo interventi decisi e l'applicazione di sanzioni adeguate, per garantire il rispetto del diritto all'istruzione per tutti gli studenti” dice Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con disabilità e famiglie-Fish. “Questo episodio - sostiene Fish esprimendo profonda preoccupazione - evidenzia una grave lacuna nel sistema educativo italiano riguardo all'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Nonostante le normative vigenti promuovano l'integrazione, casi come quello di Tommy dimostrano che la realtà è ancora lontana dagli obiettivi prefissati”.


https://www.rainews.it/articoli/2025/02/tommaso-15-anni-e-con-una-grave-forma-di-autismo-rifiutato-da-31-scuole-di-milano-852d640b-f657-48ea-9fe2-e61a78886454.html

lunedì 3 febbraio 2025

Liste d’attesa truccate al Policlinico di Palermo: trasferiti i dipendenti indagati



Secondo l'inchiesta, per favorire amici, parenti e colleghi, un gruppo di impiegati del Policlinico di Palermo avrebbe gonfiato le liste d'attesa inserendo persino persone morte, come una donna deceduta nel 1999. I casi accertati di accessi illegali sarebbero 128, otto gli impiegati che adesso rischiano il processo per avere gestito a proprio piacimento le assegnazioni dei posti per le visite specialistiche.



Migliaia di ricette falsificate al Policlinico di Palermo, così fu scoperta la truffa al Cup

Visite col trucco, falsi e codici anomali individuati grazie all’esame dei flussi informatici. Centinaia di intrallazzi erano emersi già nel 2021. E il Policlinico aveva allertato i pm


https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2025/02/03/migliaia-di-ricette-falsificate-al-policlinico-di-palermo-cosi-fu-scoperta-la-truffa-al-cup-c4123847-40b7-4a80-a0f2-c91750a25dd0/?utm_source=immediafeed&utm_medium=feed&utm_campaign=hp_palermo


https://livesicilia.it/palermo-inchiesta-irregolarita-cup-policlinico-dipendenti-trasferiti/


https://www.blogsicilia.it/palermo/trasferiti-dipendenti-indagati-del-cup-policlinico-palermo/1101842/


nella home page del quotidiano online del Giornale di Sicilia si riscontrano diversi articoli  sull'argomento 

https://gds.it/home/




venerdì 10 gennaio 2025

e continua la strage di stato dei morti sul lavoro



Fuga di ammoniaca alla Frigocaserta di Gricignano di Aversa: muore un operaio di 19 anni

L’uomo era addetto alla manutenzione della sala macchine. Nella stesso sito, il 31 dicembre scorso c’era stato un incidente mortale



Nel tardo pomeriggio c’è stato un incidente nella Frigocaserta, azienda di Gricignano di Aversa. C’è stata una fuga di ammoniaca, materiale altamente pericoloso, mentre era in corso un processo di manutenzione all’interno della sala macchine, da parte di operai di una ditta esterna. L’edificio è stato evacuato, ma un operaio non ce l’ha fatta ed è morto. Originario di Secondigliano, quartiere di Napoli, aveva appena 19 anni, si chiamava Patrizio Spasiano. Ritenuto inizialmente disperso, è stato ritrovato poco dopo dai soccorsi.


https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/01/10/news/fuga_di_ammoniaca_alla_figocaserta_di_gricignano_fabbrica_evacuata_ma_all_appello_manca_un_operaio-423931105/?ref=RHLM-BG-P6-S1-T1


https://www.rainews.it/tgr/campania/articoli/2025/01/fuga-di-ammoniaca-ed-esplosione-alla-frigocaserta-muore-un-operaio-gricignano-daversa-morte-bianca-incidente-d45c9138-0940-4b62-a165-012ac7fb41b5.html






giovedì 9 gennaio 2025

Calabria, l’ambulanza c’è, il medico no. Muore a 48 anni dopo aver atteso per tre ore i soccorsi



Serafino Congi si è sentito male a San Giovanni in Fiore ma il servizio di emergenza non era coperto. E’ spirato su un altro mezzo del 118 inviato (troppo tardi) da Cosenza


Una morte evitabile, se solo ci fosse stato un medico a soccorrerlo. Ma dei sei in pianta organico nel piccolo centro montano calabrese di San Giovanni in Fiore ce n’era solo uno ed era impegnato in un’altra emergenza. Così Serafino Congi, 48 anni appena, in ferie con la moglie e le due figlie di 7 e 10 anni, è rimasto senza nessuno che si potesse occupare di lui nè trasportarlo nell’ospedale più vicino. Niente medico niente ambulanza. E niente elisoccorso. Per tre ore l’uomo, probabilmente con un infarto in corso, è rimasto ad attendere il mezzo del 118 partito dall’ospedale di Cosenza. Ma non ha fatto in tempo ad arrivare al pronto soccorso. E’ morto sulla lettiga dell’ambulanza tra la disperazione dei parenti.


https://www.repubblica.it/cronaca/2025/01/07/news/calabria_ambulanza_senza_medico_muore_a_48_anni_dopo_aver_atteso_per_tre_ore_i_soccorsi-423923829/?ref=RHLM-BG-P13-S1-T1


 « La vicenda dimostra che la sanità delle aree montane calabresi è diventata una lotteria, il che è disumano e contrario alla tutela della salute, diritto fondamentale secondo la Costituzione».

venerdì 3 gennaio 2025

Il Natale dei disabili? Relegati in casa se il servizio di assistenza si ferma per le feste


Ci sono persone che durante le festività non hanno alcun tipo di assistenza e fisicamente non possono alzarsi dal letto, mangiare o andare in bagno. Questo va oltre la decenza umana”, a dirlo è Paola Tricomi, originaria di San Gregorio di Catania, ricercatrice all’Università per stranieri di Siena e Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica. Come tutte le persone con disabilità gravissima, anche lei in questi giorni di festa subisce i danni di una situazione che non è regolamentata da alcuna legge nazionale e questo fa sì che, come accade spesso, ogni città e regione gestisca un servizio così importante a modo suo.[...]L’assistenza pubblica domiciliare prevede solo l’Assistenza domiciliare integrata (Adi) con operatori Oss che possono essere impegnati per circa un’ora e mezza per un minimo di un giorno fino a un massimo di sette giorni a settimana. Questo tipo di servizio, però, viene erogato molto raramente perché la richiesta viene rifiutata con la giustificazione che si percepiscono già risorse per l’assistenza e, quindi, non si può usufruire pure dell’Adi, sebbene non ci sia alcuna norma che lo vieti.


articolo integrale in

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2024/12/24/news/il_natale_dei_disabili_relegati_in_casa_se_il_servizio_di_assistenza_si_ferma_per_le_feste-423905755/